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Mixcycling, sostenibilità oggettiva

Il blog ‘Think Like A Martian’ è un’iniziativa del fondatore e CEO di Mixcycling Srl, Gianni Tagliapietra.  Il blog nasce dal desiderio di interfacciarsi con il concetto di sostenibilità ed è frutto di un’aspirazione a pensare come chi ha poche risorse e ne deve trarre il maggior beneficio, non generando rifiuti o meglio cercando di rimettere in circolo la maggior parte di quelli prodotti. Con questo post, Gianni propone una riflessione sulla sostenibilità quale valore intrinseco della realtà Mixcycling.

“Dopo (quasi) due mesi di blog, ho deciso di parlarvi finalmente in modo approfondito di Mixcycling. In parte l’ho già fatto citandola in molti articoli, disseminando qualche concetto sparso, ma mi sembra doveroso analizzare bene questa realtà nuova che tante soddisfazioni ci sta regalando nonostante tutte le incognite del momento che stiamo attraversando.

Nata nei primi mesi del 2020 tramite una entusiasmante campagna crowdfunding (Obiettivo minimo raccolta 150 000 Euro, overfunding del 400% 15 giorni prima della chiusura) e chiusa anticipatamente grazie alla grande adesione e all’interessamento di molti soggetti economici e sociali, Mixcycling Srl è una start up innovativa che sviluppa materiali sostenibili e che fonda insieme – tramite un processo studiato e brevettato – fibre vegetali (ex. scarti di produzione agro-industriale o fibre a basso costo di produzione e minimo impatto ambientale) e bioplastiche da fonti rinnovabili o polimeri riciclati. Ciò che proponiamo è in sostanza la produzione di una classe di materiali biocompositi di nuova generazione, alternativi rispetto alla plastica convenzionale prodotta con fonti fossili.

La nostra mission insomma consiste nel dare una seconda vita ad un residuo, recuperando scarti organici provenienti da lavorazioni industriali interne o a km zero, (legno, sughero, crusca, lolla di riso, vinaccia, erbe, pergamino, caffè). 

Questi scarti, visti in altra ottica, racchiudono un autentico tesoro poichè dopo essere stati sanificati e trattati per ottenere diverse granulometrie, ritornano a nuova vita, per un nuovo utilizzo. È un concetto di circolarità che ci affascina e che ci spinge ad investire quotidianamente in ricerca e innovazione; inoltre questa circolarità può essere ben riassunta in quattro diverse fasi di produzione dei nostri prodotti, schematizzabili così:

  • Selezione delle fibre organiche
  • Trattamento e rifinitura delle fibre
  • Selezione dei polimeri vettore
  • Additivazione, miscela ed estrusione

In questa sede non voglio concentrarmi troppo sulla parte tecnica ma sugli insegnamenti che l’esperienza Mixcycling fa emergere tramite i messaggi che abbiamo più volte sottolineato ogni settimana in questo blog e che continuo a ribadirvi, uno in particolare: è necessario affiancare alla teoria strumenti che possano evidenziare praticamente quello che facciamo, unendo i buoni propositi con le azioni effettive. Trovo stimolante che in questa start up siano racchiusi molti dei principi che abbiamo sintetizzato in Thinklikeamartian, dal lancio del blog ad oggi. 

Sono principi molto semplici ma necessitano di esempi pratici ad accompagnarli, così da far capire a tutti che essi sono facilmente attuabili, basta armarsi di forza di volontà e desiderio di cambiamento. 

In pratica, è come se in Mixcycling tutti i principi e i temi di cui abbiamo finora parlato si fondessero, in un perfetto connubio tra idea e attuazione concreta.

Eccone alcuni: 

  • È sostenibile e in linea con molti dei punti dell’Agenda Sostenibile 2030, vera e propria “bussola di obiettivi” per il prossimo decennio
  • Si è costituita e costituisce da una fitta rete di rapporti, nati grazie alla volontà di iniziare questo progetto tramite crowdfunding, creando dunque un contesto produttivo e umano che è ricchezza non monetizzabile ma preziosissima, condividendo con molti altri l’esperienza
  • Attua un processo di transizione, investendo sui materiali del futuro nel settore packaging, cercando strade alternative atte ad una rivoluzione progressiva ma costante
  • Utilizza efficaci strumenti di misurazione, per esempio l’impatto LCA, garantendo un approccio uniforme e scientifico alla produzione
  • Unisce etica ed estetica, creando un prodotto che non sia solo efficace ma anche bello e piacevole
  • È circolare e nobilita gli scarti, rendendoli nuovamente protagonisti
  • È sostenibile anche economicamente: solitamente il biodegradabile presente nel mercato ha prezzo più elevato rispetto al materiale normale; tuttavia, grazie ai nostri processi, riusciamo ad abbattere di molto i costi di produzione
  • Vede nel sughero uno dei protagonisti delle sue lavorazioni, come già dettagliatamente spiegato nel precedente articolo su questo materiale straordinario

In questo senso Mixcycling è una realtà innovativa, proprio perché approfondisce e anticipa molti dei discorsi che saranno centrali nell’immediato futuro e che caratterizzeranno i prossimi decenni. Creare prodotti ecosostenibili ma anche belli esteticamente, puliti, poco impattanti e utili nel contesto in cui si trovano: la nostra mission sta tutta qui. Il mercato da esplorare è infinito e vogliamo investire sempre maggiormente per sperimentare nuove vie e nuove idee.

State collegati, perchè l’innvazione non si ferma! A breve scriverò anche di triangular economy biogenic Co2 storage, due nuovi concetti e linee di pensiero ideate dal network Mixcycling delle quali sentirete di sicuro parlare in futuro.

Il percorso è appena iniziato e la strada da percorrere sarà tanta e ricca di esperienze, noi vogliamo tracciarla con identità e coraggio verso traguardi sempre più ambiziosi!”

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